Ho sognato Assisi

Il mio intento non è mostrarvi Assisi, ma come l’ho sognata.

ASSISI, APRILE 2025

Una fotografia è un attimo fuggevole che resta fissato per sempre. È vero che resta immobile e cristallizzato, ma è altrettanto vero che una fotografia sconfigge l’inesorabile incedere del tempo, consegnando quell’attimo all’eternità.

Quell’istante catturato ha la stessa ambigua consistenza del sogno. Non è più realtà, e diventa memoria, rivelando dettagli che erano sfuggiti allo sguardo, restituendoci una realtà che ha avuto vita per un tempo tanto infinitesimale da non essere praticamente esistito. Fissa inesorabilmente ciò che la memoria non potrebbe mai trattenere.

Speculare rispetto al sogno, rivelando implacabilmente i dettagli che nel sogno restano indistinti e contraddittori. Un sogno al contrario, lo specchio di un sogno.

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